Se Amelia, Narni e Orvieto rappresentano il cuore delle Terre de L’Infinito, intorno ad essi si trovano una miriade di piccoli borghi storici. Come Alviano, che mantiene intatta la sua struttura urbanistica medievale, sulla quale spicca l’imponente castello, oggi sede, tra l’altro, del Museo della civiltà contadina e del Museo dei Capitani di ventura, in omaggio al condottiero Bartolomeo d’Alviano. Il borgo è anche meta di turismo naturalistico grazie all’Oasi dell’omonimo lago, gestita dal WWF, paradiso per gli amanti del birdwatching.
A Baschi, invece, troviamo numerose testimonianze di epoca romana. Nell’area di Scoppieto,, è stata infatti rinvenuta, qualche anno fa, una fabbrica di ceramiche di età imperiale, possibile meta di visite su prenotazione. Numerosi reperti rinvenuti nell’area sono oggi esposti all’Antiquarium del Palazzo comunale. Il borgo conobbe anch’esso alterne vicende dal medioevo in poi, prima come libero comune, poi quale dominio della signoria ghibellina dei Baschi. Conserva intatta la struttura medievale, con le mura, i vicoli e le case addossate. (www.turismobaschi.it)
Analoga a tutti gli altri borghi del territorio anche la storia di Attigliano, piccolo centro di probabile origine etrusca, cresciuto in epoca romana, quindi castello fortificato, spesso al centro delle lotte tra Orvieto, Todi e Amelia, di proprietà della famiglia Alviano finché, nella metà del 1600, fu acquistato dal Marchese Raimondi di Genova, quindi dalla famiglia Doria Pamphili e, infine, dagli Orsini. Di tanta storia oggi rimane poca traccia, nel vecchio castello, di cui sono visibili solo tratti di mura, alcuni torrioni, e il portale d’ingresso del XV secolo.
Una visita nell’area non può mancare la sosta al borgo fortificato di Guardea Vecchia, risalente al IX sec., uno dei luoghi più belli e panoramici di tutta la regione, e al vicino Castello del poggio, edificato dai Normanni. Dopo essere passato di mano diverse volte nel corso dei secoli, nell’800, il castello divenne proprietà di Lina Farina, giornalista e critico teatrale, e di suo marito, il comico italo americano Jimmy Savo che ne fecero la sede dell’omonimo Art Center. Oggi, di proprietà privata, rientra tra le dimore storiche della regione ed è visitabile su prenotazione. (www.turismoguardea.it)
Tra i Borghi più belli d’Italia, Montecchio si erge nella valle del Tevere, tra boschi e uliveti secolari, piccolo gioiello ben conservato nella sua struttura medievale, così come Lugnano in Teverina, dove, tra i monumenti da visitare spicca senz’altro, la collegiata di Santa Maria, gioiello di arte romanica. Giove, caratterizzato dal borgo medievale e dal maestoso palazzo ducale, e Penna in Teverina, il cui curioso nome deriva dal latino pinna, cima, a indicare che il piccolo borgo sorge su una collina che domina la valle del Tevere (www.turismopennainteverina.it) completano la visita nelle Terre de L’Infinito.